UN CALCIO ALL’OMOFOBIA

La prima Giornata internazionale contro l’omofobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla cancellazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.E’ evidente che il contesto nel quale viviamo non consente alle ragazze e ai ragazzi gay di sentirsi tutelati. Anche per questo ogni azione a favore di una battaglia contro le discriminazioni non è solo auspicabile, ma fondamentale, e ciascuno di noi può, nel proprio piccolo mondo, farsi testimonianza attiva per un mondo ‘normale’ in cui ciascuno possa esprimersi in quanto diversità positiva.

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Ci sono molti modi per aderire alla campagna mondiale per la sensibilizzazione ai temi dei diritti d’uguaglianza, noi abbiamo scelto la strada dello sport. Innanzitutto perché è il luogo di incotro che abbiamo scelto, uno spazio in cui trovarsi per condividere la passione comune per il calcio, al di la dell’età, delle provenienze geografiche, degli orientamenti personali… poi perché è soprattutto nel mondo del calcio che l’omofobia è più forte che altrove.Nonostante le recenti prese di posizione del CT della nazionale italiana Cesare Prandelli, il mondo del calcio rimane gravemente discriminatorio nei confronti delle diversità.

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